Risposte alle domande

  • La carie dentale è una malattia degenerativa dei tessuti duri del dente (smalto, dentina e cemento) causata dall'azione di microrganismi presenti nella placca batterica.

    Se non trattata, la carie procede dall'esterno verso l'interno, distruggendo progressivamente il dente fino a raggiungere la polpa (il "nervo"), causando dolore intenso e possibili infezioni sistemiche.

  • La buona notizia è che la carie è ampiamente prevenibile.

    • Igiene orale: Spazzolare i denti almeno due volte al giorno e usare il filo interdentale (fondamentale per le carie interdentali).

    • Fluoro: Rinforza lo smalto rendendolo più resistente agli acidi.

    • Sigillature: Particolari resine applicate sui molari dei bambini per proteggere i solchi profondi.

    • Controlli regolari: Una carie presa all'inizio si cura con una semplice otturazione; se trascurata, può richiedere una devitalizzazione o, nei casi peggiori, l'estrazione del dente.

  • La carie non compare dal nulla; è il risultato di uno squilibrio chimico in bocca. Ecco i passaggi chiave:

    1. Placca batterica: I batteri (come lo Streptococcus mutans) aderiscono ai denti nutrendosi dei residui alimentari, specialmente zuccheri e carboidrati.

    2. Produzione di acidi: Fermentando questi zuccheri, i batteri producono scarti acidi.

    3. Demineralizzazione: Gli acidi sciolgono i minerali (calcio e fosfato) che compongono lo smalto.

    4. Cavità: Una volta perforato lo smalto, i batteri penetrano nella dentina, che è più morbida e viene distrutta molto più velocemente.

  • Il click articolare durante l'apertura della bocca è un rumore secco, simile a uno schiocco, che proviene dall'articolazione temporo-mandibolare (ATM), ovvero il cardine che collega la mandibola al cranio.

    Non è quasi mai un problema del dente in sé, ma un segno di un disordine temporo-mandibolare (DTM) legato alla complessa meccanica tra osso, muscoli e un piccolo disco cartilagineo.

  • La Risonanza Magnetica Nucleare (RM) è considerata il "gold standard" per lo studio dell'articolazione temporo-mandibolare perché è l'unico esame in grado di visualizzare con precisione i tessuti molli, in particolare il disco articolare (la cartilagine che si interpone tra mandibola e cranio).

    Ecco le situazioni principali in cui il medico o lo gnatologo la prescrivono:

    1. Studio della Posizione del Disco

    È l'indicazione più frequente. La RM permette di capire se il disco è nella sua posizione corretta o se è spostato (lussato).

    • Incoordinazione condilo-discale: Quando si avvertono "click" o rumori articolari e si vuole capire l'entità dello spostamento.

    • Blocco della mandibola (Lock): Per confermare se il blocco è causato dal disco che si è incastrato davanti al condilo, impedendo l'apertura della bocca.

    2. Dolore Persistente e Inspiegabile

    Quando il dolore all'altezza dell'orecchio o della guancia non risponde alle terapie classiche (bite, farmaci, fisioterapia) e si sospetta una causa interna all'articolazione come:

    • Sinovite o Capsulite: Infiammazione dei tessuti che rivestono l'articolazione.

    • Versamento intrarticolare: Presenza di liquido in eccesso causato da un'infiammazione acuta.

    3. Valutazione delle Patologie Degenerative

    Mentre la TAC è migliore per vedere l'osso, la RM serve a valutare lo stato di salute dei tessuti che lo circondano nelle fasi iniziali di:

    • Artrosi precoce: Per vedere se ci sono segni di sofferenza dell'osso (edema della spongiosa) prima ancora che l'osso si deformi visibilmente.

    • Necrosi avascolare: Una rara condizione in cui l'apporto di sangue alla testa del condilo è ridotto.

  • Siamo collaborativi, sinceri e diretti. Ti accompagniamo passo passo, portiamo idee sul tavolo e ci assicuriamo che tutto proceda senza intoppi.Il bite gnatologico (o placca di svincolo) non è un semplice "paradenti", ma un dispositivo terapeutico su misura progettato per modificare la posizione della mandibola o l'interazione tra i denti.

    Viene indicato principalmente in tre grandi scenari:

    1. Protezione dai Parafunzionamenti (Bruxismo)

    È l'indicazione più comune. Se digrigni o stringi i denti (specialmente di notte), il bite serve a:

    • Evitare l'usura dentale: Il materiale plastico del bite si consuma al posto dello smalto dei tuoi denti.

    • Ridurre il carico: Distribuisce le forze della masticazione in modo uniforme, proteggendo l'osso e i legamenti.

    2. Disordini Muscolari (Mialgie)

    Quando la tensione si scarica sui muscoli masticatori (massetere e temporale), causando:

    • Cefalee muscolo-tensive: Mal di testa che partono dalle tempie o dalla nuca.

    • Affaticamento alla masticazione: Sensazione di "muscoli stanchi" al risveglio o dopo i pasti.

    • Dolore al viso e al collo: Il bite aiuta i muscoli a rilassarsi, interrompendo il circolo vizioso del dolore.

    3. Disordini Interni dell'Articolazione (ATM)

    In presenza di problemi strutturali, il bite agisce come una "stampella" per l'articolazione:

    • Ricattura del disco: In alcuni casi di "click" articolare, un bite specifico (di riposizionamento) può aiutare il disco a tornare in sede.

    • Decompressione articolare: Se l'articolazione è infiammata o compressa, il bite crea spazio fisico tra i capi articolari, riducendo dolore e infiammazione.

    • Gestione del blocco (Lock): Può essere usato dopo una manovra di sblocco o un'artrocentesi per mantenere i risultati ottenuti.